Le prospettive per il 2009

Sulla base dei dati di una recente survey condotta da
Acte (
Association of Corporate Travel Executives) su 131 travel manager, il 36% degli
intervistati prevede di incrementare i volumi di spesa di business travel nel 2009, mentre il 33%
li stimano in diminuzione e il 31% li considerano stabili. Questi ultimi, tuttavia, prevedono di
viaggiare meno dato l’i ncremento registrato nei costi di viaggio.
La principale causa del contenimento dei costi di travel, secondo il 47% dei
partecipanti alla survey, è una combinazione di due fattori: l’incertezza economica e i costi del
carburante. Il 26% cita altre motivazioni quali cambiamenti all’interno dell’azienda e una
revisione delle priorità aziendali. Per quanto riguarda aree e modalità d’intervento, i meeting
interni saranno la principale voce su cui si cercherà di contenere le spese nel 2009 secondo il 39%
degli intervistati. Il 31% delle società ha risposto di attuare un contenimento delle spese a tutti
i livelli, mentre il 16% sta riducendo le trasferte internazionali e il 9% ha eliminato i viaggi di
formazione dalla propria agenda. Oltre un terzo degli intervistati, infine, ha sottolineato
l'importanza del booking online come chiave per il contenimento dei costi di travel.

Secondo la recente pubblicazione di
NBTA "2009 Business Travel Overview & Cost Forecast", i travel manager
americani stimano per il 2009 un aumento dei costi per i viaggi d’affari aziendali pari al 5-8%. Si
prevede inoltre che, anche nell’a nno nuovo, i viaggi aziendali continueranno ad aumentare benché a
ritmi inferiori rispetto a quelli registrati nel triennio 2004-2007.
La ricerca evidenzia anche che nel 2009 i travel manager amplieranno le proprie
politiche di contenimento della spesa viaggi adottando nuove misure e potenziando quelle esistenti.
In primo luogo, quindi, verranno ridotti i viaggi ritenuti non essenziali e saranno rafforzate le
norme restrittive previste dalla travel policy della propria azienda. Per quanto riguarda le
tariffe aeree, è previsto nel 2009 un aumento pari a circa il 7-10% rispetto al 2008; le tariffe
alberghiere negli Stati Uniti dovrebbero crescere solo del 1-4%, mentre per il noleggio auto
l'aumento atteso si attesta intorno all’1 -3%.
In calo la soddisfazione verso i siti web di viaggio
Dopo la diminuzione già registrata nel 2007, continua a ridursi il livello medio di
soddisfazione dei consumatori verso i siti web di viaggio: quest’anno il livello è sceso infatti di
circa 17 punti, raggiungendo quota 785 (su una scala di 1000). È quanto emerge dalla ricerca
annuale
Independent Travel Web Site Satisfaction Study, elaborata dalla società di
marketing americana JD Power and Associates, che studia l’atteggiamento degli utenti nei confronti
di sette siti web: Cheaptickets.com, Expedia.com, Hotels.com, Hotwire.com, Orbitz.com,
Priceline.com e Travelocity.com.

I siti analizzati hanno registrato
quest’anno un aumento della loro quota di mercato di un solo punto percentuale, malgrado la
crescita del mercato sia stata pari al 15%. Negli Stati Uniti, in particolare, benché le
prenotazioni online nel 2008 siano state il 70% del totale (rispetto al 53% del 2007), solo il 16%
di queste sono avvenute tramite siti web indipendenti.
Hotwire.com ha ottenuto il punteggio
complessivo più elevato per il terzo anno consecutivo (808). Al secondo posto si è posizionato
Priceline.com (787), seguito nell’ordine da Expedia.com (781), Travelocity.com (780), Hotels.com
(778), Orbitz.com (773) e Cheaptickets.com (744).
Focus sul traffico Premium (First Class e Business)
Il mese di ottobre ha segnato un significativo calo del numero di passeggeri che viaggiano con
biglietti premium, con una contrazione del 6,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Lo
segnala l’ultimo numero del
Premium Traffic Monitor di Iata. Questo risultato segue il calo registrato nel
mese di settembre (-8%) e determina una riduzione complessiva dei viaggiatori premium dell’1% dall’i
nizio dell’anno ad oggi.
- Il mercato Premium in Europa è in calo da anni poiché i business traveller sono passati alla
classe economy su queste tratte in prevalenza a corto raggio.
- Anche il mercato a più lungo raggio dall’Europa, che aveva tenuto molto bene per tutta la prima
parte dell’anno, ha registrato una brusca inversione di tendenza: il traffico Premium tra Europa ed
Estremo Oriente, infatti, ha registrato in ottobre un calo del 7,1%, mentre quello verso il
Pacifico ha registrato una contrazione dell’11,6%. Resta positivo l’andamento del traffico Premium
verso il Medio Oriente (+8,6% rispetto a ottobre 2007).