Grande successo per il Workshop CWT “
L’evoluzione del trasporto aereo in Italia: nuovi scenari” che si è tenuto lo scorso 27
gennaio a Milano. Sono stati infatti oltre un centinaio i travel manager e direttori acquisti
presenti all'incontro che ha costituito un importante momento di approfondimento e confronto sulle
più recenti
tendenze dell’industria del trasporto aereo. “
Il settore sta vivendo una
serie di profonde modifiche strutturali - ha commentato Andrea Solari,
direttore commerciale e marketing Italia di CWT, aprendo i lavori - di cui la fusione tra i due
principali vettori del nostro Paese, Alitalia e AirOne, e l'ingresso di Air France
nel capitale della “nuova” Alitalia rappresentano sicuramente gli elementi di massima
visibilità. Ma non sono i soli. Obiettivo dell'incontro è analizzare l'evoluzione in corso e
offrire alle aziende un quadro chiaro ed esauriente sull'impatto che ne può derivare in termini di
budget di spesa e sulle nuove prospettive che si possono aprire riguardo alla gestione dei viaggi
d'affari".
intervento, estremamente ampio e articolato, è partito
dalla dinamica macro-ambientale per definirne l’impatto sull’airline industry a livello globale e
analizzare le nuove strategie di "pricing a la carte" dei legacy carrier statunitensi. "
La domanda del trasporto aereo - ha affermato -
è strettamente legata alla dinamica del PIL dei sistemi Paese.
A partire dalla seconda parte del 2007, l’esplosione di una crisi finanziaria senza precedenti
negli USA, abbinata ad una spirale di crescita incontrollata sulle principali materie prime, hanno
generato un progressivo effetto repressivo sui tassi di crescita del PIL a livello mondiale,
andando poi a intaccare anche l'economia reale. Nella migliore delle ipotesi, tale congiuntura
negativa si risolleverà a partire dal Q2 del 2009 e i primi a vedere la “luce” saranno gli Stati
Uniti. [...] Nei primi dieci mesi del 2008 le prenotazioni aeree globali sui sistemi gds hanno
mostrato un calo del 3,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. E nel 2009,
secondo la IATA, il traffico su base mondiale dei suoi associati calerà del 3% rispetto al
2008".
Un ulteriore momento di approfondimento è stato offerto dalla tavola
rotonda che si è svolta nella seconda parte della mattinata, a cui hanno partecipato rappresentati
di molti dei più autorevoli player del mercato. Da Lufthansa/Swiss a Air France/Klm, da Us Airways
a Iberia, da Austrian Airlines a Tam, a Air Berlin. Vettori con caratteristiche profondamente
diverse, che si sono confrontati sui
nuovi scenari e sulle tematiche che
maggiormente impattano sulla clientela corporate: approccio commerciale verso le
aziende, sviluppo del network, politiche di pricing e innovazioni tariffarie sono stati alcuni
degli argomenti trattati. Un dibattito che si è rivelato ricco di spunti per tutti i
partecipanti.|
Il Summary completo dell'evento è disponibile all'indirizzo |
Da una ricerca condotta e pubblicata da UBS Research su un
campione di 50 travel manager britannici emerge che la maggioranza degli intervistati, circa il
74%, dichiara di attendersi dalla propria azienda
una riduzione dei viaggi aerei per il 2009. Circa il 35% dei rispondenti prevede
una flessione superiore al 10% nella spesa air complessiva. Inoltre, l’88% afferma che nella
propria realtà aziendale sono state imposte severe restrizioni in merito al personale autorizzato a
viaggiare e alle motivazioni del viaggio. Mentre il 30% dichiara che la propria organizzazione ha
mantenuto costante l’utilizzo di biglietti non rimborsabili, più della metà segnala l’introduzione
di norme più rigide riguardo l’acquisto di biglietti di prima e di business class.
Compliance alla travel policy essenziale per realizzare saving