Gbta: il business travel è in salute. Ma attenzione alla minaccia protezionistica

CWT

Un giro d’affari di 1,33 mila miliardi di dollari complessivi (+5,8% rispetto al 2016), che quest’anno ci si aspetta possa crescere di un ulteriore 7,1%, fino a raggiungere quota 1,7 mila miliardi nel 2022. I dati 2017 della Global Business Travel Association (Gbta) dipingono i viaggi d’affari come un settore in salute, finalmente capace di uscire dalle secche delle recenti crisi economiche. Grazie anche alla ripresa mondiale, le stime dicono infatti che l’espansione dei viaggi corporate dovrebbe procedere a tassi superiori alla media degli ultimi cinque anni, attestandosi attorno a un +5,2%.

L’orizzonte non appare però completamente sgombro di nuvole. La crescente diffusione delle politiche protezionistiche potrebbe innescare una serie di ritorsioni e piccole guerre commerciali, particolarmente dannose per il comparto del business travel. In generale, i paesi sviluppati continuano oggi a detenere la quota maggiore del mercato business travel mondiale (678 miliardi di dollari nel 2017), ma Gbta prevede che il gruppo India, Cina, Indonesia (Ici) sia destinato a superarli entro il 2035. L’Europa, infine, ha visto crescere l’anno scorso il valore dei viaggi corporate del 4%, per un totale di 310 miliardi di dollari. A pesare sul Vecchio continente ci sono gli effetti della Brexit, tanto che nel Regno Unito il business travel è calato dello 0,7%.

Fonte GBTA, agosto 2018

 

Fonte GBTA, agosto 2018

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